ALCHIMIA & Arte/ Kundalini la sublimazione creativa
Alchimia
Trascendente
Visione & Kundaliny la sublimazione creativa
anno 2002
Riflessioni in base alla mia esperienza personale ed in quale
contesto della mia vita ho iniziato a dipingere.
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"il desiderio ribelle di staccarsi dalla terra"
Il desiderio di staccarsi dal piano fisico
ed esplorare altri mondi, si manifesta sotto infinite forme nell’essere umano.
Ma perlopiù, la sua ricerca, passa attraverso filtri o ponti artificiali (come
l’alcool, la droga il sesso …) e lo stimolo creativo viene sollecitato
attraverso alterazioni mentali o sensorie che, vagando senza freni, sperimentano
stati d’animo di varie intensità, però sempre attingendo la spinta dall’esterno
attraverso i vari mezzi indotti, senz’altro affascinanti e con una buona
capacità di auto-analisi coscienziale anche utili per esplorarsi, ma in generale spesso
molto discutibili per la loro durata, e poi perché fantasticando su qualche
desiderio precostituito, si perde la pura visione. Tuttavia, comunque il
desiderio di uscire da un io confinato (sia che venga sollecitato per via artificiale o per vie trascendenti) è
spinto dal medesimo obbiettivo, ovvero quello di assaporare l’Estasi o sondare l’Infinito Ignoto.
Ma…laddove al risveglio l’artifizio del tentato volo, ci lascia svuotati e spesso
ancora più depressi ( o la magnifica poesia non cè la ricordiamo più ..) il metodo di ricerca o il divenire
esploratori d’Infinito per mezzo di una profonda catarsi purificativa alchemica, può fare di noi ciò che io chiamo
artista, cioè divenire specchi creatori, cacciatori e testimoni diretti del proprio sub-conscio ma anche dell’inconscio
collettivo, attingendo da se stessi e dalla propria multidimensionale
interiorità, quindi mai scollegata dal tutto. Multidimensionalità tutt’altro che
fantasmagorica o suggestionata da una iper-stimolazione sensoriale. Attraverso
l’Occhio Intuitivo vi è una vera e propria galleria di immagini (proiezioni
della propria coscienza, messaggi analogici attraverso il simbolo o colore e
molto altro ancora…)che divenendo attivo
(nel mio caso attivo fin da bambina-ma andava disciplinato il fiume visionario
per renderlo più utile come ponte informativo) diviene la chiave di volta per dilatare il campo percettivo umano. Un
ponte concreto di comunicazione fra se e l’Altrove. L’Artista/alchimista (cioè
colui che trasforma-crea-si-ricrea da se) non usa affatto sterili alambicchi o formule, ma la sua ricerca creativa, passa principalmente
attraverso il proprio corpo-athanor, essendo egli stesso il contenitore ed il
contenuto, di sostanze psichiche o sottili mescolate ad un’infinità di immagini
viventi, sparpagliate negli infiniti paralleli universi che ruotano intorno al
nostro esistere. Dilatando la nostra psiche attraverso delicatissimi processi
interiori, ogni elemento ed accessorio psichico (scollegato dai sensi e giudizio comuni)
viene elaborato e portato in superficie, dove nulla viene ignorato o scartato, anzi
accuratamente scandagliato nella sua specifica funzione dove viene vividamente ri-animato-prima attraverso la
Visione e poi riportato su di una tela, ma ancora vibrante di sfrigolante energia
fotonica (in quanto la distinzione visionaria non è mai semplice nei contenuti
se è molto fertile-ma la chiave distintiva è quanto è carica di energia
fotonica-quindi viva…e persistente). Tuttavia la Visione è soltanto un aspetto dei
molteplici campi e livelli di Frequenza nella quale un artista o creatori di
realtà possono spaziare o scegliere di fermarsi. Psicologia profonda, filosofia
dell’esistenza, ragione e sentimento, magia e scienza, spirito e carne, passato/futuro o eterno presente- si
compenetrano entrando in questo curvo buco nero, senza alcuna lotta di trionfo
di un aspetto sull’altro, ma con buona disciplina utilizzare i vari campi nel
proprio valore. (credo che questa sia la differenza del fatto che non si
impazzisce…). Per dare origine e forma ad un nuovo corpo, propriamente da un
punto di vista biochimico ed energetico, ovvero ri-attivando la nostra vera
natura di esseri eterici, appositamente rivestiti di densa carne, per motivi
che in questo contesto non tratteremo, occorre iniziare a vedere la vita in
termini che esistono miriadi di flussi energetici alquanto reali e che
modellano la materia. Raggiungere una Coscienza Energetica è la risorsa più
grande per un essere umano, non solo per sperimentare deliberatamente gli
infiniti paradossi e livelli della mente, ma una volta fuori dal guscio- corpo,
sperimentare una chiara visione di ciò che è la più alta natura di un essere
vivente. L’attenta indagine e la ricerca introspettiva profonda su se stessi (adeguatamente e parallelamente supportata da un lavoro
intenso di tipo meta-energetico) può invero (questa volontaria impresa di purificazione)
portare l’individuo, a scoprire molteplici piani di esistenza, ma nel contempo anche auto-guarirsi, reinventarsi, ed infine trasmutare
anche l’intero suo universo organico rendendolo Spiritualmente attivo e Creativo.
E’ necessario chiarire (a mia esperienza) alcuni luoghi comuni sull’arcana
parola: alchimia, ovvero che i processi possono essere attuati in maniera
concreta, cioè organica-cellulare (trasmutazione) quando non parliamo soltanto
di cambiamenti mentali e nemmeno di astratta materia filosofica. Certo occorrono molti anni
di duro lavoro(per lo meno per chi sa che non cè un fine ma un costante
mutamento…) ed anche se è lecito dire che ciò che man mano si porterà in
superficie non sarà sempre razionalmente accettabile ed indolore, nondimeno i
benefici si riscontreranno quasi subito, se c’è l’anelito alla conoscenza di
sé. Non appena si sarà in grado di canalizzare la propria riserva di energia
primordiale(depositata nell’asse centrale della colonna vertebrale con sede
dormiente in basso…) e la si potrà accompagnare coscientemente attraverso una ferma volontà e prudenza, il carburante energetico
intrappolato inizierà ad affluire attraverso tutti i centri sottili del nostro essere,
come una cascata di fiammante luce. Questa potente e sottile energia lubrificherà, purificherà, e muterà la materia
statica ed imprigionata, rianimando il nostro corpo. Con il suo passaggio affiorano stati molto
intensi, inizialmente difficili da auto-gestire, perché blocchi e vissuti irrompono
con una lucidità organica impressionante, (dimostrando però nel contempo che i differenti
moti della personalità e dell’anima, variano in base ad i mutamenti energetici
che man mano avvengono nella nostra interiorità) di conseguenza se saranno condotti
con consapevolezza, anche gli aspetti più dolorosi possono diventare strumenti
utili di grande creatività. Questa particolare analisi energetica
d’osservazione, alleggerisce le sovrastrutture mentali e di condizionamento, dando
così la possibilità di portare alla luce anche il potenziale creativo latente
in ognuno di noi. Anziché subire il dolore dell’inconscio o le ferite del corpo
emozionale, che limitano l’espressività, una volta contattato e liberato risveglia
la coscienza assopita, cosa che invece nel dolore muto o rimosso rimane incapace
di ri-crearsi, formando giorno per giorno strati e barriere di energia
condensata. Dunque la repressione di qualunque essa si tratti, limita
il progresso consapevole creativo. Al contrario una volta desto il Fuoco Sacro con
le sue vibrazioni sottili penetra anche nei cuori più stanchi, innaffiando ed emanando vitalità a tutti gli organi. Attraverso lo
sblocco energetico dei nostri corpi, ciò che emerge si manifesta più facilmente attraverso
il linguaggi dello spirito, come la poesia, la musica, la danza, la pittura, la scrittura creativa ispirata. Insomma
per mezzo della purificazione alchimica l'arte trionfa nella sua forma più pura ed integra. Integra
poiché si rivela a prescindere dopo l’avvenuta miscelazione-purificazione. Pura perché avviene una
Pulizia della creatura che vuole imparare a creare…ma non attraverso schemi come : io sono…o non sono un’artista, ma io
Percepisco l’arte che cè in me…partendo prima dal suo corpo, che ha imparato ad usare come qualcosa di sacro o una tela
bianca e non come un’inutile involucro spazzatura. Somministrando nutrimento
psichico e facendo così fluire in se, le tossine corrosive trasmutandole in colore
spirituale. Un'Arte complicatissima, ma che nella fatica della ricerca dell’equilibrio
tra le parti frammentate e, nell’unione sovrumana ed apparentemente
inconciliabile degli opposti, è come se con una magica di Divina pennellata, si
unisce ed integra ogni buona e cattiva cosa, trovando così in sé stesso il
significato del Tutto. Divenendo e riconoscendosi egli stesso un’opera di un
grande creatore. I mondi sottili esistono già, e non occorrono mezzi
artificiali, per riconnetterci ad essi, in quanto questi mezzi non daranno
risultati permanenti, ma è utile richiamare alla nostra memoria, l’origine di
noi stessi. La creazione in senso più artistico del termine nasce come emblema del
veicolo purificato, mediante il quale l'Essenza che crea a questo punto non si identifica più
come corpo, come recinto fisico e limite angusto, ma comunica con ogni parte di se stesso in totale libertà. Libero
da auto-censure, esprime ed illustra la sua feconda multidimensionalità. Non vi è
scissione fra le parti ma un’equilibrata sintonia fra l’Io ed il Se, ed ispirati
poeticamente ora da seduzione carnale ora da rapimento mistico, creano trame
pittoriche in perfetta sintonia e armonia. Ed a proposito di seduzione, benché quella di tipo sessuale è senz’altro ancora l’arte più diffusa per toccare il segreto-fusione di Unicità, ed il misticismo è comunque relegato ad una in-sensuale appartenenza, quella del Piacere di esplorare l’Infinito e stimolo
alla trascendenza attraverso la sublimazione del piacere stesso-per il piacere dell’infinito è senza dubbio la più sublime e completa. Attraverso essa i confini ed i sensi vengono spinti e dilatati sensualmente verso l’alto, vi è sempre passione
ma, senza perdersi o doversi ripetere in modelli coercitivi di restrittività. Quando la sete d’Infinito viene profondamente
diluita nella creatività, il piacere spasmodico e vacuo viene sublimato per il raggiungimento ed il compimento della
Grande 0pera:< l’incontro con l’Io Superiore>.
L’informazione ancestrale creativa per i tempi
dell’attivazione e accensione (Serbatoio Fuoco Cosmico) è contenuta in noi
stessi, ed al momento stabilito (come un bonus Celeste) scaturisce anche come
un’esplosione cromatica di zampillante creatività. Creare, osare costruire questo
ponte di comunicazione fra il basso e…l’Alto…fra la morte e la vita…demolendo i
propri io ed un giorno maturo il proprio Sé… è la Via della Libertà Totale, dove
l’arte altro non è -che un dialogo personale con Dio.